Guida semplice agli incentivi fotovoltaico 2025: come funzionano e come ottenerli

15.10.2025

Le bollette non danno tregua, e chi si informa sul fotovoltaico lo fa con una domanda precisa: “ci sono ancora incentivi che rendono conveniente l’investimento?”.

La risposta è sì, anche se il quadro è cambiato rispetto agli anni passati. Il superbonus non c’è più, ma restano strumenti concreti che aiutano famiglie e aziende a ridurre i costi.

In questo articolo mettiamo in fila, senza giri di parole, quali sono gli incentivi validi nel 2025, come funzionano e quali passi fare per non sbagliare.

Perché lo Stato incentiva il fotovoltaico

Gli incentivi non sono un regalo, ma una strategia: più impianti significa meno dipendenza dall’energia fossile e meno emissioni.

Per chi installa i vantaggi sono immediati:

  • Risparmio sulla spesa iniziale,
  • Bollette più leggere sul lungo periodo,
  • Valore aggiunto all’immobile.

Incentivi fotovoltaico 2025

Detrazione fiscale
La misura più usata resta la detrazione del 50% per impianti residenziali su prima casa. In pratica recuperi metà della spesa in 10 anni, a rate uguali. Per seconde case la detrazione scende al 36%.

IVA ridotta
Chi installa in abitazioni già esistenti paga l’IVA al 10%, invece del 22% standard. Nei casi di nuova costruzione prima casa l’aliquota può scendere al 4%.

Scambio sul Posto (solo per chi è nei tempi)
Lo Scambio sul Posto è in uscita: nel 2025 vale solo per impianti entrati in esercizio entro la scorsa primavera e con domanda presentata entro settembre. Per i nuovi impianti si parla di autoconsumo e ritiro dedicato.

Comunità energetiche
Le CER sono la novità più interessante: permettono di condividere l’energia prodotta e ricevere una tariffa premio su ogni kWh condiviso. Nei piccoli comuni sotto i 5.000 abitanti c’è anche un contributo a fondo perduto che può coprire fino al 40% della spesa.

Come ottenere gli incentivi

  1. Preventivo chiaro → Meglio se con voci separate per lavori e
    materiali,
  2. Pagamenti corretti → Serve il bonifico parlante, altrimenti la detrazione salta,
  3. Pratica ENEA → Entro 90 giorni dalla fine lavori, meglio non dimenticarsene.
  4. Documenti in ordine → Fatture, schede tecniche, dichiarazioni di
    conformità.
  5. Dichiarazione dei redditi → La detrazione si usa qui, in dieci rate
    annuali.

Se ti sembra complicato, sappi che My Tecno segue direttamente tutte le pratiche fiscali e tecniche: tu pensi all’impianto, noi al resto.

A chi conviene

  • A chi ha consumi alti durante il giorno, come famiglie con pompe di calore o aziende operative in orario solare,
  • A chi vive in zone soleggiate (come la Sardegna) e vuole sfruttare al massimo l’autoconsumo,
  • Ai piccoli comuni che possono avviare comunità energetiche con incentivi dedicati.

Errori da non fare

  • Pagare in contanti o con carta invece che con bonifico dedicato,
  • Fidarsi di chi non fornisce certificazioni e documentazione,
  • Dimenticare di caricare i dati sul portale ENEA,
  • Non verificare prima i massimali di spesa e i requisiti.

Conclusione

Gli incentivi del 2025 non sono spettacolari come quelli di qualche anno fa, ma rendono comunque il fotovoltaico un investimento intelligente. Con IVA ridotta, detrazioni fiscali e comunità energetiche, il risparmio resta concreto, soprattutto se ci si muove con attenzione.

Con My Tecno puoi affrontare tutto senza preoccupazioni: dal progetto, alla burocrazia, fino all’assistenza post-installazione.

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